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La prima barriera allo studio è ciò che egli chiamò assenza di massa, e la spiegò in termini di una ben definita reazione fisiologica all’apprendimento senza la massa o oggetto che si sta studiando. In altre parole, se si sta cercando di comprendere come funziona e come si manovra un trattore, la pagina stampata e le parole dette non sostituiscono un vero trattore; e, di fatto, la mancanza di un trattore da associare alla parola, o almeno una fotografia di quel veicolo, può impedire completamente la comprensione.
Tra le varie reazioni negative provenienti da una mancanza di massa, lo studente può, come scrisse Ron, “finire col sentirsi il viso schiacciato, avere mal di testa e provare sensazioni strane allo stomaco. Di tanto in tanto avrà una sensazione di vertigine e molto spesso gli faranno male gli occhi”. Lo studente può inoltre provare noia, esasperazione e, in modo significativo, un’altra grande quantità di ciò che gli psicologi hanno avuto la tendenza a classificare come disordini dell’apprendimento richiedenti psico-stimolanti. (Mentre insegnanti più illuminati hanno istintivamente compreso il principio per quanto riguarda studenti più giovani, ad esso non è mai stata attribuita l’importanza che merita a tutti i livelli di istruzione.) Se però si apprezza il principio nella sua purezza, spiega L. Ron Hubbard, il rimedio è semplice; fornire allo studente l’oggetto stesso o un ragionevole sostituto, come un disegno o una fotografia.
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Tecnologia di studio di L. Ron Hubbard
La seconda barriera allo studio.


